Max Schmelling
Schmeling iniziò la carriera professionistica nel 1924. Nel suo secondo incontro mise KO alla terza ripresa Piet Van der Veer, al quale Erminio Spalla aveva sottratto il titolo europeo dei pesi massimi l’anno precedente. Nel 1927 conquistò il titolo europeo dei mediomassimi battendo il belga Fernand Delarge e lo difese con successo in due occasioni.
Nel 1928 si trasferì negli Stati Uniti e passò alla categoria dei pesi massimi. Nel 1929 sconfisse per KO al nono round Johnny Risko, in un match che Ring Magazine riconobbe come “Fight of the Year”. Nel 1930, a New York, affrontò Jack Sharkey per il titolo mondiale dei massimi, rimasto vacante dopo il ritiro di Gene Tunney. Vinse per squalifica alla quarta ripresa, dopo un colpo basso ricevuto dall’avversario, diventando così il primo europeo a conquistare la cintura mondiale dei pesi massimi. Per questa impresa fu nominato “Fighter of the Year” del 1930.
Nel 1931 difese il titolo battendo per KO al quindicesimo round Young Stribling, in un altro incontro premiato come “Fight of the Year”. Il 21 giugno 1932 affrontò nuovamente Sharkey e perse ai punti dopo quindici riprese, in una decisione molto discussa, cedendo così il titolo.
L’8 giugno 1933 Schmeling fu sconfitto per KO tecnico alla decima ripresa da Max Baer, che indossava una stella di David sui pantaloncini, in un match considerato una sorta di semifinale per il titolo mondiale, allora nelle mani di Primo Carnera. Anche questo incontro fu nominato “Fight of the Year”. L’anno successivo Schmeling subì una sorprendente sconfitta ai punti contro Steve Hamas, eletta “Sorpresa dell’anno”.
Questa battuta d’arresto lo allontanò dal grande palcoscenico per un paio d’anni. Nel frattempo stava emergendo Joe Louis, autore di una serie impressionante di vittorie per KO: aveva messo al tappeto Carnera e poi Max Baer, che a sua volta aveva strappato il titolo a Carnera prima di perderlo contro James J. Braddock. Braddock, lamentando problemi fisici, evitava di affrontare Louis, soprannominato “il bombardiere nero”. A Louis non rimase quindi che sfidare Schmeling, che accettò con entusiasmo per tornare ai vertici della boxe. Dopo la sconfitta del 1938, Schmeling tornò in Germania, dove fu accolto con grandi onori e ricevette diverse onorificenze al merito. Nel 1939 riconquistò il titolo europeo battendo ai punti il connazionale Adolf Heuser.
